LA XXII GIORNATA
Varese si scioglie a Trento
Disfatta biancorossa. Nella gara d’esordio di Dom Johnson, la stella è Lighty: 84-68

Aveva ragione coach Paolo Moretti: contro il Klaipeda, in Fiba Champions League, aveva fatto davvero giocare i migliori. I peggiori si sono rivelati tali nella partita che avrebbe dovuto rilanciare le velleità - perché di mere velleità si tratta - di playoff dei biancorossi. E a Trento, cui mancava pure l’ex “varesino” Jefferson, l’Openjobmetis ha rimediato una scoppola che va al di là del -16 finale (84-68).
Buona per il tabellino la prova di Dom Johnson (20 punti) e di Anosike (11), strabilianti le 14 palle perse dal trio Eyenga-Maynor-Pelle, le tre di Dom Johnson e le due di Avramovic e Kangur. Meglio dar lustro a uno strepitoso Lighty (34 punti con 10/18 da due, 4/5 da tre e 2/2 ai liberi), il boia dei varesini e un trio d’italiani che Varese può oggi solo sognarsi: Baldi Rossi, Flaccadori, Moraschini, 29 punti in tre ma un impatto sulla gara fatto di lucidità, grinta e voglia di giocare ogni pallone.
Quel che anche oggi è mancato alla truppa di coach Moretti.
LA CRONACA
Cerchi un po’ d’ossigeno per la classifica e ti ritrovi disteso per terra. Preso a pallate da una squadra che ha i tuoi stessi punti in classifica ma valori agonistici superiori.
Varese parte male a Trento con Kangur che regala la palla del possesso. Però i biancorossi approfittano dell’approccio freddino dei padroni di casa e conducono, oltre la metà del primo quarto per 9-7. La pallacanestro sciorinata è di pessima qualità: Varese ha già sulla coscienza sei palle perse (una al minuto), Trento fa del ciapa e tira il proprio vangelo cestistico e si prosegue a ritmi bassi fino a quando Anosike (2 falli) lascia il posto a Pelle. Disastroso.
L’impatto del lungo si fa sentire con qualche solita stoppatona (una anche fuori misura) ma Trento, tra palle perse, palle regalate e fesserie sui blocchi offensivi confezionate dal lungo, passa dal 9-9 al 24-13, con Paolo Moretti che anziché arringare a muso duro la ciurma, se la coccola.
Si riprende e la musica non cambia: Eyenga non arriva al canestro su una virata dalla lunetta, Trento ha Ligtney e Hogue e si vede: l’avvio di secondo quarto dice 28-13, poi è Anosike a vestire i panni della formichina e, assistito da Maynor, fa commetter a Hogue il terzo fallo e riporta sotto Varese (36-28). Il peggio sembra passato ma i biancorossi non danno continuità alle loro giocate e la difesa forte sul perimetro di Trento diventa una ragnatela sulla quale finiscono palloni su palloni. Solo Dom Johnson tiene a galla la baracca con un 3/4 dall’arco inaugurato dopo 17’ di gioco. La domanda è spontanea?
Ma non si sarebbe dovuto organizzare prima il gioco sul neoacquisto?
Neppure il tempo di rifletterci su e Trento riparte, sospinta dal trio italiano Baldi Rossi-Flaccadori-Moraschini. A
metà gara è 46-34, con 13 punti di Lighty, 8 di Flaccadori, 6 di Baldi Rossi e 5 di Moraschini.
Si iprende con una tripla di Dom Jonhnson (37-26) poi Eyenga in contropiede spreca la palla recuperata in difesa e commette il suo terzo fallo in sfondamento su un furbo Gomes, il quale, sul ribaltamento di fronte, sfrutta una delle numerose ed equamente distribuite fesserie del trio col fischietto. E mette l’1/2 ai liberi del + 10 (47-37). Paolo Moretti ci mette del suo quando urla verso i suoi che sprecano ancora un pallone in attacco: i grigi sono suscettibili e scatta il fallo tecnico: Trento ringrazia e vola sul 50-37. Si rpocede a botta e risposta con Anosike, Maynor e Dom Johnosn, finalmente in ritmo sul tiro da tre, che ricuciono gli strappi dettati dalla trance di Lighty. E si arriva agli ultimi due di gioco quando una doppia tripla di “Dom” e Maynor riportano Varese a -8 (59-51).
Peccato che proprio Maynor si faccia pescare in palleggio “accompagnato” a 5” dalla sirena sul 63-55.
L’ultimo quarto si apre con un errore di Trento al tiro ma Cavaliero - impatto svagato - mette sul fondo di... testa. Anche in questo caso si procede col “botta e risposta” e Varese mostra la corda incassando un contropiede da canestro segnato (Lighty: 67-57), continuando a non azzeccare un cambio difensivo e riuscendo nell’impresa (sempre Maynor) di farsi pescare in fallo di sfondamento sul 69-59.
Un’occasione, quella di ricacciare al posto loro i biancorossi che Lighty non si lascia scappare: ventisettesimo punto e 72-59. Si ritorna in apnea, complici un paio di chiamate casalinghe - ma l’inerzia della gara è quella - e soprattutto per la pochezza di Varese che si mostra per quello che è: un insieme di giocatori tenuti insieme senza un efficace progetto di gioco. E senza, soprattutto, il minimo senso di appartenenza alla maglia.
Il declino al -20 (81-61) a 2’44” dalla fine, rintuzzato da una tripla estemporanea di Dom Johnson ma vanificata dall’ennesimo fischio di un trio avvelenato con le reazioni isteriche dei biancorossi: 84-64.
Segnano poi Maynor e Anosike, prima che Trento prenda tiri accademici e che Avramovic sbagli un’elementare entrata di sinistro.
Si finisce con 15” d’anticipo, grazie alla compassione dei trentini che si tengono l’84-68. Ma chi conosce la pallacanestro sa che dentro 16 punti di differenza può starci comoda un’umiliazione colossale. E non solo perché i playoff restano un sogno. Ma perché anche quest’anno chi indossa la maglia di Varese fa di tutto per non onorarla.
LA DODICESIMA GIORNATA
Capo d’Orlando-Sassari 72-65, Caserta-Pesaro 82-87, Venezia-Brescia 78-70, Cremona-Avellino 73-86, Trento-Varese 84-68, Milano-Brindisi 99-86. Lunedì 19 dicembre, ore 20.30: Pistoia-Cantù, ore 20.45: Torino-Reggio Emilia.
LA CLASSIFICA
Milano punti 22, Venezia 18; Avellino, Capo d’Orlando e Reggio Emilia* 16; Brescia, Sassari, Trento, Brindisi e Torino* 10; Cantù*, Pesaro, Varese e Pistoia* 8; Cremona 4.
*una partita in meno.
IL PROSSIMO TURNO
Milano-Reggio Emilia, Avellino-Capo d’Orlando, Sassari-Torino, Varese-Venezia, Brindisi-Caserta, Cantù Cremona, Pesaro-Pistoia, Brescia-Trento.
Ampi servizi sulla Prealpina del Lunedì del 19 dicembre.
© Riproduzione Riservata